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Newsletter Gennaio 2010
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Domotica Schermo 3D Virtual Gray by Da-Lite

La nuova frontiera del video entertainment è senza dubbio il 3D, o, come si dice in linguaggio tecnico, il video stereoscopico. Non a caso la JVC ha lanciato nel mese di Dicembre il suo primo schermo LCD 3D, disponibile nel formato 46”. All'ultima edizione del CES di Las Vegas quasi tutti i maggiori produttori di audiovideo hanno presentato i primi monitor dedicati al 3D.

Non possono mancare in questo nuovo contesto prodotti sviluppati appositamente per applicazioni 3D nel campo della videoproiezione, che, più del classico televisore, può regalare una vera esperienza 3D in casa.

Lo schermo da proiezione che presentiamo oggi è il nuovo 3D Virtual Gray della statunitense Da-Lite. Per chi non la conoscesse, la Da-Lite è una delle aziende leader nel settore della produzione di schermi da proiezione. Gli schermi Da-Lite si caratterizzano per il loro elevato contenuto tecnologico e l'azienda si colloca nella fascia più alta del mercato della videoproiezione domestica e professionale.

Il 3D Virtual Gray è uno schermo realizzato in tessuto vinilico, presenta un guadagno pari a 1.85, con un angolo di visione ottimale di 11°, il che lo rende ideale per applicazioni in ambienti business e home, dove il controllo della luminosità ambientale può essere difficoltoso. La tecnologia con cui è realizzato il tessuto garantisce la capacità di trattenere il 99% della luce polarizzata, eliminando effetti “ghosting” o “crasstalk” tipici della proiezione 3D.
In sostanza l'immagine stereoscopica mantiene integralmente la propria polarizzazione. In questo modo non si creano fastidiose sovrapposizioni tra le due proiezioni (destro e sinistro) polarizzate.
L'altissimo guadagno di questo schermo consente poi di compensare la perdita di luminosità intrinseca alla proiezione stereoscopica.

Il 3D Virtual Gray è disponibile in formati fino a 16', pari a 4,88m, di altezza per qualsiasi larghezza. Ovviamente, come la maggior parte degli schermi professionali Da-Lite, lo schermo può essere realizzato su misura in base alle specifiche esigenze del cliente finale. Il 3D Virtual Gray conferma il costante sforzo di innovazione della Da-Lite. Non c'é dubbio che presto troveremo sul mercato una grande varietà di schermi dedicati al 3D, ma ad oggi solo pochi hanno investito nella realizzazione di schermi 3D adatti anche all'Home Cinema. Complimenti, quindi, ancora una volta, alla Da-Lite, che conferma le sue capacità di leadership nel settore degli schermi da videoproiezione.

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domotica clichomeIl nuovo cinema 3D in casa

Il cinema 3D, o stereoscopico, non è una novità di questi anni. Le prime esperienze nel campo sono state fatte quasi un secolo fa, nei primi anni '20, con scarso successo tecnico e commerciale.
Il mondo del cinema è tornato a più riprese al cinema stereoscopico con frequenti esperimenti sul campo.

Fino ad oggi nessuna pellicola aveva dimostrato di poter garantire un concreto successo commerciale del 3D. Non dimentichiamo che proiettore e telo sono solo l'ultimo anello della catena, a monte di tutto è necessario che il film sia effettivamente girato in 3D, cosa che richiede un notevole incremento dei costi di produzione cinematografica.

Le cose sembrano cambiate a partire dagli ultimi esperimenti 3D, come “The Nightmare Before Christmas” e “San Valentino di sangue”. Il cinema 3D, beneficiando delle notevoli innovazioni in campo tecnico degli ultimi 15 anni, ha superando una serie di problematiche (mal di testa, senso di disorientamento, etc.) che rendevano la visione spiacevole. I nuovi sistemi di ripresa cinematografica stereoscopica comportano incrementi di costo più contenuti sulla realizzazione del film (si parla del 20-25% in più).

Le esperienze fatte dal 2006 ad oggi, hanno dimostrato che i cinema che proiettavano in 3D vendevano di più di quelli che proponevano lo stesso film in 2D. I tempi sembrano maturi, sia per motivi tecnici che commerciali, affinché la tecnologia del 3D possa fare i primi passi con le proprie gambe.

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Ma di cosa abbiamo bisogno per realizzare un Home Theatre 3D a casa nostra?

La tecnologia più utilizzata oggi per il 3D si basa sulla tecnica della luce polarizzata circolare.
Le due immagini (quella per l'occhio destro e per l'occhio sinistro) vengono trattate di modo che l'una e l'altra abbiano polarizzazioni opposte. Per semplicità potete immaginare la polarizzazione come un processo fisico attraverso cui un’immagine è composta solo da luce che viaggia ruotando in senso orario e l'altra immagine da luce che ruota in senso antiorario. Gli occhialini in dotazione allo spettatore faranno il resto, lasciando passare solo la luce con la polarizzazione “giusta” per quell'occhio.

Per realizzare un Home Cinema 3D, è necessaria:

  • una fonte, quindi un lettore Blu Ray, in grado di trattare contemporaneamente ed in modo sincronizzato la doppia immagine;
  • un doppio proiettore, uno per ogni immagine, oppure un singolo proiettore in grado di elaborare ed inviare alternativamente la doppia immagine sincronizzata;
  • un'ottica adeguata al 3D;
  • uno schermo, come quello presentato sopra, in grado di mantenere la polarizzazione della luce, e degli occhialini polarizzati.
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La maggior parte dei componenti di cui abbiamo parlato verranno introdotti sul mercato nel corso del 2010, a dimostrazione che su questa tecnologia intendono investire in molti. Al CES 2010 ad esempio (lo scorso 7 gennaio), Panasonic, Samsung, Sony e Toshiba hanno presentato i propri lettori Blu Ray 3D. Sempre al CES 2010, Panasonic ha presentato i suoi occhialini polarizzati e un box che consente a proiettori DLP di nuova generazione di lavorare con immagini 3D, quindi, nella maggior parte dei casi, senza dover “buttare” il vecchio proiettore.

In definitiva la tecnologia c'é ed è disponibile. Ma vale la pena realizzare un Home Theatre 3D in casa? Ovviamente la risposta a questa domanda è molto soggettiva, e dipende anche dal budget a disposizione. Personalmente comincerei già a progettare le nuove sale Home Cinema come sale predisposte alla proiezione di immagini 3D.

L'esperienza del cinema 3D (e non dimentichiamo i videogame) è qualcosa di veramente unico. Il passaggio dal cinema 2D al 3D è più significativo del tanto chiacchierato passaggio al full HD (che serviva più di ogni altra cosa ad arginare il problema, per le case produttrici cinematografiche, della pirateria). Insomma, se lo scopo dell'Home Cinema è emozionare, il 3D è la più grande esperienza di intrattenimento che la tecnologia ha reso disponibile dalla nascita del cinema.

Luca Ricci

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